Non è mia abitudine desistere.

Il voto ci consegna il 23,5 % dei consensi.

Sono voti che chiedono un impegno.

In campagna elettorale non abbiamo usato parole di circostanza, erano parole che rispecchiavano idee, sentimenti profondi; che raccontavano una diversa visione del nostro Comune, un diverso modo di sentirsi cittadini.

Parole che volevano dar voce ai molti bimbi e ragazzi adolescenti, che non votano, ma sono portatori di diritti che urlano forte alle nostre coscienze, che ci richiamo ai nostri doveri.

Lesignano Civica ha gambe robuste per affrontare anche salite lunghe e impegnative.

Lesignano Civica ha un cuore che pulsa e i battiti si sentiranno forte.

 

Diego Cauzzi

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  1. PERSONE, SERVIZI , RELAZIONI

MINORI, GIOVANI, ANZIANI, DISABILITA', FAMIGLIE

Uniti per cambiare è il motto della nostra lista, per sottolineare il valore della coesione, il valore di ogni individuo, del povero come del ricco, del disoccupato come dell'imprenditore di successo, dell'amico e di colui che ha opinioni diverse.

In primo piano l'amministrazione metterà attenzione alla PERSONA costruendo una rete di sostegno che si articolerà in diverse direzioni, rivolgendosi a:

  • minori bisognosi di servizi, di spazi adeguati per il gioco, lo sport e la cultura;
  • giovani che devono trovare parole ed educatori capaci di dare una forma al loro disagio, alle loro ricchezze, alle paure, alle irrequietezze, alla creatività, al desiderio di libertà e formazione;
  • anziani che necessitano di relazioni, amicizie, spazi, servizi, tutele, luoghi accoglienza e servizi di cura, possibilmente presso la residenza o in residenza protetta;
  • disabili e famiglie che necessitano di risposte chiare, erogazioni di servizi essenziali, tutele e sostegno della comunità;
  • famiglie isolate, affaticate, famiglie troppo grandi o troppo piccole che necessitano di sostegno, famiglie capaci di aprirsi alla comunità e famiglie bisognose di entrare, riscaldarsi e ripartire; famiglie che devono ritrovarsi.

Tutto questo sarà messo in atto in sinergia con l’ UNIONE MONTANA APPENNINO PARMA EST, l’Unione di Comuni di cui Lesignano è recentemente entrato a far parte e in cui dovrà avere un ruolo chiave e trainante; dunque in accordo con i Comuni partner, si dovranno determinare in modo diretto le politiche sociali complessive di distretto, attualmente completamente delegate ad Asp (azienda servizi alla persona), senza una valutazione tecnica diretta dell'amministrazione sulla qualità dei servizi erogati, procedendo ad una razionalizzazione del funzionamento dell’apparato tecnico amministrativo al fine di garantire un ottima qualità dei servizi erogati con una riduzione dei costi, attraverso un attento controllo di gestione.

Verranno predisposte iniziative in campo medico al fine di ampliare l’offerta del centro di medicina di gruppo al fine di offrire presidi per visite specialistiche (Es: si potranno avviare accordi a prezzi convenzionati con studi dentistici ).

Verrà predisposto un piano per collocare in punti strategici del territorio apparecchi per defibrillazione.

  1. PROGETTAZIONE URBANISTICA: FRAZIONI E PAESI DOVE VIVERE SICURI

 

Si ritiene di dover trattare con attenzione l'iter di approvazione dei prossimi strumenti di pianificazione urbanistica, in particolare il POC (Piano Operativo Comunale). Il Piano Operativo Comunale (POC), è lo strumento urbanistico che individua e disciplina gli interventi di tutela e valorizzazione, di organizzazione e trasformazione del territorio da realizzare nell’arco temporale di cinque anni. Il POC è predisposto in conformità alle previsioni del PSC (Piano Strutturale Comunale) e non può modificarne i contenuti.

Riteniamo tuttavia inadeguati i numeri di crescita demografica previsti nel PSC , non per spirito di egoismo, bensì nel rispetto della bellezza di questo territorio che non merita gli sfregi subiti nel recente passato; inoltre per l'impossibilità di accogliere con dignità e cura un flusso migratorio di ampia portata.

Non basta costruire, occorre costruire una comunità, attrezzarla, educarla e preservarla, offrendo servizi alle famiglie, spazi di vita associativa, culturale, sociale, sportiva.

Diversamente assisteremo al diffondersi di fenomeni di disagio, emarginazione, delinquenza che riteniamo debbano essere prevenuti proprio a partire da una attenta programmazione adeguata ed equilibrata di crescita urbana.

Saranno approvati progetti edilizi in linea con le peculiarità paesaggistiche ed urbane locali, con la storia, i colori, le tipologie architettoniche locali, andando sicuramente ad incentivare i recuperi storici, rurali e lottizzazioni contestualizzate, razionali e vivibili, evitando con determinazione speculazioni, edifici decontestualizzati, favori individuali, poichè il territorio è il primo bene che un'amministrazione deve difendere e tutelare a nome di tutti.

Riteniamo prioritaria la necessità di maggiore vigilanza dei nostri paesi (sostenuta da sistemi di videosorveglianza diffusi) e per questo siamo intenzionati a rivedere in accordo con i responsabili di settore, mansioni e organizzazione della polizia locale e la pianificazione di strategie che coinvolgano tutti i comuni dell’Unione che negli anni hanno infatti manifestato problematiche simili in materia di sicurezza.

  1. SERVIZI EDUCATIVI E CULTURALI, PARTECIPAZIONE, RIORGANIZZAZIONE DELLE SCELTE POLITICHE

 

Le terme rappresentano un bene essenziale, l'unico parco recintato e verde di Lesignano. Non è pensabile un altro quinquennio di tale abbandono, per un comune che non presenta quasi nulla di caratterizzante, in termini sportivi, sociali e culturali.

In questo senso faremo delle terme un centro di cultura permanente, aperto al pubblico e alle scuole, con biblioteca, spazi di ristoro, arena estiva per cinema, musica e teatro, un parco attrezzato con percorsi di collegamento con il paese, in particolare con il plesso scolastico e l’area parrocchiale. Un area in cui le attività saranno pianificate d’intesa con la scuola e assessorati competenti in materia.

Verrà attivata una ludoteca e saranno destinati spazi per la biblioteca e le attività del doposcuola.

Verrà ridiscusso l’accordo sottoscritto dall’Amministrazione passata con Asp Sud-Est (Azienda Servizi alla Persona) per garantire a saldo invariato altri locali disponibili sul territorio comunale utili alla mission d'azienda, in riferimento alla tipologia di utenza accolta.

Priorità avranno gli investimenti sui servizi alle persone, rispetto alle ingentissime risorse che sono state riversate da anni all’ampliamento della rete stradale (strade, rotonde…).

Verrà progettata e realizzata, con soluzioni “low-cost”, una rete di comunicazione ciclo-pedonale tra le varie frazioni e saranno valorizzate le ippovie.

Ci impegniamo poi a predisporre un servizio di trasporto pubblico intercomunale per collegare le frazioni tra di loro e agevolare i trasferimenti tra i centri minori e il capoluogo; il servizio sarà integrato con il servizio di trasporto ora disponibile al fine di garantire la possibilità di collegamenti con frequenza oraria con Parma città.

I progetti scolastici che maggiormente saranno sostenuti riguarderanno la formazione civica, il valore dell'intercultura, i grandi problemi del pianeta, la conoscenza-tutela del territorio.

Anche i locali parrocchiali adibiti oggi a “Museo del Norcino”, locali del tutto inutilizzati, saranno parte di una serie di contenitori da offrire ai nostri ragazzi nei modi e nelle forme concordate con la parrocchia, gli attori educativi ed i giovani. Il museo, cosiddetto, potrà essere spostato altrove in un luogo più consono.

Saranno promossi strumenti software e prassi che facilitino la reale partecipazione dei cittadini alle scelte, evitando le dinamiche informative (a decisione presa!) fino ad oggi adottate. Lo stesso Consiglio Comunale avrà una rinnovata autonomia decisionale rispetto agli organi esecutivi, ed il confronto politico potrà svilupparsi non solo in sede centrale , bensì in esperienze politiche di frazione (consulte di frazione/tematiche), per favorire di nuovo partecipazione e cura della cosa pubblica.

La “macchina amministrativa”, con la presenza quotidiana del Sindaco, competente nella gestione delle procedure della pubblica amministrazione, potrà beneficiare di una nuova organizzazione, ove competenze e merito saranno premiate e lacune e disservizi colmati, con lo scopo di assecondare con rapidità e chiarezza le giuste esigenze dei cittadini e la soddisfazione degli operatori comunali.

 

  1. PIANO ENERGETICO/AMBIENTALE

 

Verrà attuato un piano per la riduzione dei consumi, e quindi delle spese, tramite risparmio ed efficienza energetica, a partire dalle costruzioni di proprietà pubblica: Municipio, edifici scolastici. Particolare attenzione sarà posta alle opportunità di produzione di energia da fonte rinnovabile pulita. Saranno attentamente analizzati i metodi di raccolta e smaltimento dei rifiuti al fine di migliorare la gestione e quindi i dati sia di quantità che di qualità, ad oggi scarsa, della raccolta differenziata, con l’intento di ottenere un beneficio economico per i cittadini.

 

 

  1. PIANO STRATEGICO PER LA REALIZZAZIONE DI UN DISTRETTO ECONOMICO_CULTURALE EVOLUTO

La nuova amministrazione pianificherà una strategia di intervento in tema di valorizzazione e promozione delle risorse ambientali, storiche, artistiche, architettoniche, culturali ed economiche del nostro territorio, che deve essere obbligatoriamente multisettoriale.

Come primo passo si propone un censimento dei soggetti di interesse per poter creare una “potenziale rete virtuosa” (di Imprese produttive/ Comparto turistico/ Istituzioni locali/Scuole ed eventuali Università/ Comunità e associazioni locali).

La cultura è l'unica risorsa economica locale non delocalizzabile: i beni culturali, paesaggistici ed enogastronomici devono insieme essere traino e beneficiari delle strategie di un distretto/territorio “evoluto”. La qualità di un distretto non è solo nelle sue tradizioni, nelle sue produzioni e nel suo stile di vita: in qualche modo, essa è anche un progetto che implica che il territorio sia pensato contemporaneamente come organismo e come organizzazione.

In un'epoca di identità fluide, ma anche fragili, in cui si teorizza la moltiplicazione delle appartenenze, quasi che si trattasse di un menu à la carte (che non disdegna di chiamare libertà piatti a base di alienazione), il territorio ben si presta a fare da rifugio per le identità che si percepiscono deboli e in pericolo. Nello stesso tempo, tuttavia, questo processo rischia di trasformare l'identità – e il territorio con essa – in feticcio travestito da valore. In poche parole, la potenziale ricchezza del capitale culturale rischia di mutarsi in un inganno cognitivo e svuotarsi di sostanza – a meno che il territorio non si illumini, non si evolva. Non basta scavare una buca nella terra per radicare un'identità culturale.

Un miglioramento della qualità della vita, il cui valore non può essere comprato, avverrà con la moltiplicazione di occasioni di felicità, di intensità di vita, di rigenerazione, di leggerezza creativa: ad esempio la convivialità culturale in luoghi a contatto con la natura, con la storia.

Il Territorio Illuminato dovrebbe immaginarsi come un luogo che sostituisce la filiera dal produttore al consumatore con un'altra in cui tutti i soggetti interessati, compresi i turisti, sono produttori di qualcosa: beni, relazioni, progetti.

In concreto i soggetti interessati, che devono rapportarsi l'uno all'altro, sono:

  • Imprese produttive
  • Comparto turistico
  • Istituzioni locali
  • Scuole ed eventuali Università
  • Comunità

Le imprese produttive, è ormai dimostrato, hanno tutto l'interesse a comunicare il loro lavoro in maniera integrata rispetto al distretto di cui fanno parte. La storia e l'innovazione d'impresa fanno parte della ricchezza, economica e culturale, del territorio. Impresa e territorio rappresentano un valore aggiunto reciproco da comunicare: il legame tra un territorio e la qualità della sua produzione economica e culturale. Più spesso di quanto si creda, infatti, l'innovazione non è il frutto della genialità, bensì di un approccio originale e creativo alla tradizione dell'impresa e del distretto.

L'arricchimento del territorio è ovviamente uno dei compiti principali degli enti locali – i quali hanno anche la necessità di comunicare con efficacia la propria attività di sostegno e promozione. Anche le imprese dovrebbero proporsi in modo da dimostrare che la loro stessa esistenza è sostegno e promozione del territorio.

Tutte queste realtà possono svolgere un ruolo nell'attività di comune interesse, che è la comunicazione del territorio/distretto – e di se stesse all'interno di esso - in forma il più possibile integrata e coordinata. L'ultimo e più importante dei soggetti interessati è la comunità. È al suo interno che sono cresciute le passioni, le conoscenze e le competenze che hanno fatto crescere i comparti produttivi di successo; ed è solo dal suo interno che possono nascere nuove risorse per i medesimi comparti, nuove forme di creatività. La qualità della vita e del lavoro, la diffusione della cultura diventano pertanto obiettivi strategici non solo per se stessi e per il loro valore intrinseco, ma anche in quanto requisiti fondamentali per la crescita economica di un distretto. Il fine deve essere quello di promuovere e creare una forte identità territoriale attraverso modalità, obiettivi e azioni finalizzati a informare e coinvolgere i cittadini e le associazioni locali che operano sul territorio. L’analisi territoriale permetterebbe di evidenziare i punti di forza e di unicità del patrimonio che caratterizza la nostra area, creando strumenti mirati alla loro valorizzazione e fruizione: analisi che dovrebbe portare alla realizzazione di una carta del territorio e dei servizi presenti e che in senso più ampio dovrebbe portare alla creazione di una guida (es.“Terre Narrate”, in cui ogni frazione è raccontata e presentata secondo le proprie caratteristiche), in cui ogni singola peculiarità (storica, economica, ambientale e naturalistica), e non solo, viene presentata evidenziata e raccontata.

Si curerà il coinvolgimento delle scuole, ai cui studenti dovremmo rivolgerci per fare in modo che la valorizzazione del nostro e soprattutto loro territorio e la conseguente promozione territoriale-paesaggistica vengano perseguiti attraverso un'ottica orientata alla creazione di uno strumento capace di consolidare e salvaguardare un senso di appartenenza che permette ai cittadini di oggi e di domani in primo luogo di conoscere, apprezzare e rispettare gli aspetti naturalistici, storici e culturali del luogo in cui vivono.